Quando si nomina la parola “marketing” nel mondo del vino (e lo dico per esperienza personale), è un po’ come d’estate al mare camminare a pelo d’acqua sugli scogli, con bellissimi ricci neri in agguato. Rischioso. Soprattutto nelle aziende vinicole piccole o medie, il termine suscita spesso (e talvolta a ragione) sospetto: il marketing appare uno strumento a disposizione solo dei “grandi”, per attirare l’attenzione del consumatore su aspetti collaterali alla reale qualità del vino (insomma: per farcelo comprare a tutti i costi).
Il maggiore merito di Slawka Scarso (sommelier, docente universitaria, consulente e autrice di vari saggi sul tema), a mio giudizio, è proprio quello di utilizzare un linguaggio chiaro e semplice, e sopratutto di mostrare che gli strumenti del marketing sono alla portata di tutti, anche delle aziende di piccola dimensione. Ciò, a maggior ragione nei tempi odierni, in cui il digitale ha ormai assunto una presenza pervasiva.
Ecco allora che, dopo una prima parte del testo in cui si spiegano i fondamenti del marketing, applicandoli inoltre nello specifico al settore vinicolo, la parte centrale è dedicata alla comunicazione del vino online con utilissime sintesi dei migliori strumenti (sito web e blog, newsletter, social network …), nonché all’enoturismo, fenomeno sociale in costante crescita. La parte finale del libro, confermando la validità dell’approccio dell’autrice, consiste in una rassegna di esempi di modus operandi di aziende vinicole (dalle più piccole a gestione famigliare ai grandi gruppi o ai consorzi).
Insomma, un testo scorrevole ma non superficiale, pratico, ricco di spunti, che mi sento di consigliare a chi (responsabile aziendale, consulente, agente, …) desidera avere uno sguardo più ampio e sopratutto lungimirante nel mondo del vino (evitando i ricci).
Lo trovate in libreria oppure su Amazon
Alberto Rossi


